Come organizzare un trasloco internazionale

In tanti mi chiedete come organizzare un trasloco internazionale, come scegliere la ditta adatta, quanti giorni prima partire coi preparativi e via dicendo.

Giusto un anno fa eravamo alle prese col nostro rimpatrio in Italia, quanti ricordi mi son tornati in mente! Per questo motivo, penso che sia utile mettere nero su bianco tutti i passaggi per organizzare un trasloco internazionale al meglio.

Prima di tutto va fatta una premessa: esistono diverse tipologie di trasloco internazionale e comprendono una grande diversità di situazioni, ma vediamole insieme.

Il trasloco europeo: la variabile che influisce di più in questo caso è la modalità di trasporto che si sceglie. All’interno dell’EU, solitamente è utilizzato il tir e può durare in linea di massima pochi giorni, incluso carico e scarico.

Il trasloco intercontinentale via nave: il viaggio è lungo ma più economico. In questo caso le misure standard per i container sono 20 piedi o 40 piedi, in pratica varia solamente la loro lunghezza. Per avere un’idea, considera che il container più piccolo è sufficiente per un appartamento di due camere da letto completamente arredato; riceverai il carico dopo circa 1 mese. Se hai bisogno di trasportare meno materiale, può anche bastare un bancale, che equivale a circa 12 scatoloni.

Trasloco intercontinentale via aerea: gli oggetti verranno caricati in una apposita cassa e stivate secondo le indicazioni delle compagnie di volo e in questo caso la tempistica è intorno ai 10/15 giorni.

Un fattore estremamente importante per decidere quale soluzione scegliere e soprattutto cosa portare è chi sosterrà le spese. Il trasloco internazionale può rientrare nei benefit aziendali, ovvero una serie di servizi che l’azienda mette a disposizione dei propri dipendenti al di fuori della normale corresponsione della busta paga. Se questo non è il tuo caso, tieni presente che un trasloco intercontinentale via nave, in pratica come il nostro, può costare anche 12.000 euro.

Nel blog post troverai alcuni suggerimenti su come organizzare un trasloco internazionale e come selezionare la ditta adatta.

Almeno due mesi prima dalla data prevista del trasloco internazionale

La cosa migliore da fare è chiedere dei preventivi, confrontare i prezzi, fare delle ricerche sulle ditte e informarsi il più possibile! Sempre nel nostro caso, la ditta fece un sopraluogo virtuale, tramite la piattaforma Zoom, causa Coronavirus: li portammo a spasso per casa, per capire quante cose c’erano all’interno e nel garage.

Se vivi in una casa in affitto, dovresti già aver avvisato il proprietario della tua intenzione di traslocare, se non l’hai ancora fatto, avvisalo ora!

Richiedi uno o due giorni liberi al lavoro se ne hai bisogno, anche in base all’entità del trasloco.

Richiedi il nulla osta per iscrivere i tuoi figli alla nuova scuola (questo va fatto appena finisce l’anno scolastico, per evitare ritardi dovuti alle vacanze estive, parlo per l’Italia).

Inizia a creare una lista dettagliata di tutto ciò che vuoi portare con te nel trasloco che stai organizzando, sarà molto più facile aggiornarla di volta in volta aggiungendo o togliendo mobili e oggetti, anziché tentare di stilare una lista definitiva poco prima del trasloco. Noi per esempio, decidemmo di portare tutto compresi gli elettrodomestici.

In questa fase colsi l’occasione di fare decluttering delle cose che non avrei portato con me, ma attenzione non sto parlando di buttare via, ma di vendere o regalare: per esempio, in Tennessee puoi lasciare davanti casa delle cose da donare e vedrai che nel giro di poche ore, spariranno. Oppure organizzammo diversi Garage Sale e vendemmo diversi articoli ancora in buono stato che avrebbero reso felici altre persone!

Due settimane prima della data prevista del trasloco internazionale

Svuota il freezer e consuma tutto ciò che è ancora buono.

Fai un backup del tuo computer.

Decidi cosa dovrà rimanere fuori dagli imballaggi per i primi giorni dopo il trasloco (vestiti, prodotti per cura e pulizia, medicinali) e assicurati di avere abbastanza valigie.

Ricontatta la ditta di traslochi per assicurarti che ci sia intesa su tutto e che tutti i dettagli siano chiari sia a te che ai traslocatori.

Mentre organizzi il trasloco dovresti pianificare una pulizia completa della casa per quando andrai via.

Riordina e raggruppa tutti i documenti in casa.

Una settimana prima della data prevista del trasloco

Una settimana prima del trasloco dovresti inscatolare quasi tutto il contenuto della tua casa o comunque prepararlo al trasloco. Nel nostro caso, fece tutto la ditta scelta: alle 9:30 di mattina si presentarono alla mia porta 3 donne e in meno di 3 ore inscatolarono tutto, compreso lo strofinaccio per asciugare le mani 🙂 Codificarono ogni scatolone con etichetta e numero, stanza d’appartenenza e scritta. Rimasi colpita dal servizio accurato e lo consiglierei altre 100 volte!

Pulisci e svuota tutti i mobili, nel nostro caso la cucina, perché faceva parte dell’appartamento.

Restituisci qualsiasi oggetto preso a noleggio o in prestito da amici e famiglia.

A questo punto dovrebbe rimanere fuori dalle scatole solo ciò che è strettamente necessario all’ultima settimana nella vecchia casa: i prodotti per la pulizia della casa, prodotti per l’igiene personale, le valigie, i seggiolini auto (verranno in aereo con voi). Non dimenticare i biglietti aerei e la documentazione necessaria per viaggiare. Siccome vendemmo lavatrice e asciugatrice, gli ultimi giorni utilizzammo le lavanderie a gettoni.

Il giorno del trasloco

Il tanto momento atteso è arrivato: tutti i pacchi e i mobili sono pronti al trasloco! Nel nostro caso non ci fu bisogno di dire nulla, gli addetti al trasloco sapevano già tutto, come erano divise le scatole, gli oggetti delicati da maneggiare con cura. Tra l’altro preparano delle scatole in legno su misura per contenere il tavolo in cristallo e le vetrine. Dopo un mese, ricevemmo tutto intatto direttamente nella casa in Italia.

Nel blog post troverai alcuni suggerimenti su come organizzare un trasloco internazionale e come selezionare la ditta adatta.

Documentazione necessaria per organizzare un trasloco internazionale

Sia nel caso ti sia occupato da solo del trasloco, sia che tu ti sia affidato ad una ditta specializzata, dovrai compilare la distinta di carico, un documento che accompagna la spedizione in cui inserire una descrizione degli articoli e una valutazione del loro costo di sostituzione.

Se assumi una ditta di traslochi, questa si occuperà di tutta la documentazione necessaria, permettendoti di realizzare il tuo trasloco senza stress. Comunque, questi sono i documenti che compilammo noi:

  • Packing List – stima del valore ai fini doganali,
  • Autocertificazione importazione in franchigia di masserizie ed effetti personali,
  • Certificato consolare,
  • Nuovo certificato di residenza, nel nostro caso in Italia.

Per chi se lo stesse chiedendo, noi ci siamo appoggiati a Crown Relocations, una multinazionale fondata in Giappone nel 1965 e con sede principale ad Hong Kong, che gestisce la propria presenza sul territorio italiano con una sede a Roma e una a Milano. Grazie alla sua rete globale con uffici in circa 60 paesi, Crown Relocations è in grado di offrire praticamente qualsiasi servizio per traslochi e trasporti di ogni tipo e in ogni parte del mondo.

Servizi principali

  • Traslochi internazionali,
  • Traslochi nazionali,
  • Traslochi di attività commerciali.

Altri servizi

  • Assicurazione danni,
  • Trasporto di opere d’arte,
  • Trasporto di bagagli di piccole dimensioni.

Spero davvero che questo post ti sia utile per organizzare un trasloco internazionale, per tutto il resto ti faccio in bocca al lupo! Se ti va, sul mio profilo Instagram ho pubblicato un reels di quel periodo 😉

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