Vivere all’estero: intervista a Francesca Sparaco

Da quando è nata la sezione Interviste sul mio blog, ho avuto modo di conoscere meglio tante donne interessanti. Alcune ho avuto la fortuna di incontrarle di persona, altre no, le conosco solo tramite il mondo del web. Un po’ come è successo con Francesca Sparaco, mamma espatriata all’estero. Di lavoro fa SEO mentor e taaante altre cose interessanti. Che ne dici, ti va di conoscerla meglio?

Intervista a Francesca Sparaco, mamma espatriata all'estero, SEO mentor.

Intervista a Francesca Sparaco

Parlami di te: chi sei e da dove vieni?

F: Sono Francesca, bergamasca doc, ma milanese d’adozione. A Milano ho studiato all’università, ho lavorato, sono cresciuta professionalmente e ho trovato l’amore… Sono mamma e da dicembre 2019 ho avviato una digital agency, Sparkylab, per sostenere i piccoli business a crescere online.

Dove vivi attualmente?

F: A Londra, città che amo e a volte odio. Adoro i suoi parchi, la sua multiculturalità. Odio però come gli inglesi costruiscono case, a breve ci trasferiremo di nuovo, è la terza casa che cambiamo da quando siamo qui!

Quali sono i motivi principali del trasferimento?

F: Il mio compagno ha ricevuto un’offerta di lavoro e abbiamo deciso che era un’opportunità anche se entrambi avevamo due contratti a tempo indeterminato a Milano. Una bella sfida direi …

Qual è stata la tua prima sensazione appena arrivata a Londra?

F: Le difficoltà con la lingua ammetto all’inizio non sono state banali. Anche se so l’inglese, avevo serie difficoltà a lasciarmi andare nelle conversazioni e soprattutto al telefono.

E poi ero incinta del mio secondo figlio: quindi è stato davvero impegnativo all’inizio.

Casa, vita nuova, amicizie da creare, un bambino di un anno da gestire, un altro in arrivo, la poca conoscenza del sistema sanitario qui …

Come si svolge la tua giornata a Londra?

F: Ora che i bimbi hanno raggiunto l’età della scuola e asilo, mi dedico alla mia attività.

In settimana mi alzo presto, alle 5:45, e imposto l’agenda della giornata, faccio meditazione, e inizio a lavorare.

Preparo i bambini e poi corsa verso la scuola, che per fortuna raggiungiamo a piedi. 

E poi il pomeriggio sono ancora con loro, li vado a prendere a scuola e stiamo al parco oppure se c’è necessità, andiamo a casa se devo ultimare cose di lavoro.

Sei riuscita a costruire una rete di amicizie?

F: Si molte! I social e instagram in particolare mi hanno aiutato decisamente.

Ho tante amiche, che si sono aggiunte a quelle che ho in Italia. Solo ora ne ho di più 🙂

Ci sono degli usi e costumi locali che ti hanno colpito perché diversi da quelli italiani?

F: Si il coprifuoco per i bimbi: alle 19 tutti a letto. Gli adolescenti no ovviamente, ma asilo e primi anni della primaria è abbastanza uno standard qui. Almeno tra gli inglesi. Pensa che anche il canale della BBC dei bambini alle 19 mette proprio di emettere, diventa nero!

Credi saresti una mamma diversa se fossi in Italia?

F: Sarei una donna diversa, perchè non avrei mai aperto il blog e non avrei mai iniziato a lavorare nel marketing online.

Se fossi rimasta in Italia probabilmente avrei un lavoro da dipendente e non avrei mai avuto il coraggio di fare il salto e aprirmi un’attività mia.

Quando sei nella tua zona di comfort, ci stai volentieri e ti adatti.

Vorrei conoscerti meglio. Mi dici 3 qualità che ti contraddistinguono?

F: Creativa, empatica, generosa.

Ora 3 difetti?

F: Impulsiva, testarda, accomodante (troppo).

Come è nato il progetto di lavoro Sparkylab?

F: La maternità ha stravolto le mie priorità: prima ero tutto incentrata sulla carriera. Dopo la maternità ho capito che per me era importante avere un buon equilibrio tra vita familiare e quella lavorativa.

Il mio motto è meno mamme con i sensi di colpa, più donne felici.

Vorrei aiutare a creare un mondo dove le donne si sentano appagate e che abbiano un lavoro che si sposi con la flessibilità che è insita nell’essere mamma.

Il digitale offre una marea di opportunità che aspettano solo di essere colte.

Io le aiuto a rendere questi progetti realtà e le supporto con le attività online.

Mamma, blogger e digital strategist. In quale ruolo ti senti di più a tuo agio?

F: Credo nella multi potenzialità, sono una multi potenziale.

Ho sempre pensato che avere troppi interessi equivalesse a non essere concreti, a non essere decisi.

Ho capito invece che avere tante passioni può essere una ricchezza. Che non dobbiamo sempre scegliere.

Da 1 a 10, quanto ti sostiene il tuo compagno nei progetti?

F: All’inizio poco, non capiva e non comprendeva tutto il tempo che spendevo sul mio blog. A un certo punto si è arreso e quando ha capito che facevo sul serio e non era un hobby, al 100%.

Crede in me e questo è molto importante.

Ultimo libro che hai letto?

F: Hero Inside di Nicolai Shumann, mio professore alla Cass Business School.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

F: Visitare il Giappone, ma starci almeno un mese. Ma mi posso accontentare anche di soli dieci giorni 🙂

Grazie mille a Francesca Sparaco per la disponibilità e per l’utilizzo delle immagini. Puoi seguirla su Instagram come @sparkylab_e @mumwhatelse.


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