Vita all’estero: intervista a Marta Milone

Oggi vi racconto la storia di Marta Milone, che per diversi motivi ha lasciato l’Italia per espatriare in Gran Canaria, nel lontano 2016. Mi ricordo bene l’anno, perchè quando ci conoscemmo tutte e due eravamo in procinto di trasferimento. Non aggiungo altro però, vi lascio alla mia intervista a Marta Milone. Buona lettura!

Oggi sul blog, intervista a Marta Milone, che vive in Gran Canaria.

Parlami di te: chi sei e da dove vieni?

M. Ciao Giorgia! Mi chiamo Marta, ho 43 anni e sono nata in un piccolo paese in mezzo alle Dolomiti. Durante l’università mi sono spostata a Bologna dove ho vissuto per 20 anni, facendo un lavoro che adoravo nel settore moda, trovando l’amore, facendo nascere mio figlio Leone.

Dove vivi attualmente?

M. Vivo da 5 anni in Gran Canaria.

Quali sono i motivi principali del trasferimento?

M. Il trasferimento è stato deciso per diversi motivi: economici, perchè mio marito aveva una attività che svolgeva online e per la quale in Italia pagava delle tasse altissime; sociali, perchè avevamo un bambino piccolo e volevamo crescerlo in un ambiente più sereno, più inclusivo, quasi privo di criminalità; climatici, perchè vivere dove non fa mai troppo freddo aumenta la qualità della vita, soprattutto quando hai figli piccoli, perchè vivono all’aperto tutto l’anno.

Qual è stata la tua prima sensazione appena arrivata in Gran Canaria?

M. Avevo fatto un precedente periodo di prova sull’isola di due mesi, quindi sapevo già che cosa aspettarmi e sapevo anche qual era la zona della città di Las Palmas nella quale mi sarebbe piaciuto vivere. Quindi diciamo che è stata meno traumatica rispetto a un classico trasferimento. Comunque in generale io sono una che vive bene i cambiamenti, anche piuttosto importanti. Mi basta essere con la mia famiglia, poi va bene ovunque.

Come si svolge la tua giornata a Las Palmas?

M. La mattina porto Leone alla fermata dove deve prendere lo school bus, poi a seconda delle giornate mi alleno un’oretta oppure vado in ufficio. In ufficio ci vado a piedi, perchè è a pochi passi da casa (in effetti viviamo senz’auto!!!). Lavoro davanti al mio pc per la maggior parte della giornata, poi vado a prendere mio figlio alla fermata dello school bus (a giorni alterni con mio marito, in modo che stia con tutti e due) e insieme ci dirigiamo a fare le sue attività extra-scolastiche, oppure andiamo a casa per compiti e giochi vari. Nei giorni in cui non vado a prenderlo, rimango in ufficio fino alle 18 e dopo vado a fare la spesa prima di tornare a casa. La sera è sempre divano e relax insieme alla famiglia.

Sei riuscita a costruire una rete di amicizie?

M. Sì, dai. Non è stato semplice, anche perchè io sono una persona molto riservata. Ma tra i genitori dei compagni di scuola di Leone ho conosciuto diverse persone con le quali ho stretto un rapporto, e anche la nostra piccola agenzia di pubblicità ci ha dato modo negli anni di fare conoscenza con diversi italiani che vivono qui, e con molti di loro abbiamo stretto amicizia.

Oggi sul blog, intervista a Marta Milone, che vive in Gran Canaria.

Ci sono degli usi e costumi locali che ti hanno colpito perché diversi da quelli italiani?

M: Beh, per esempio al canario piace moltissimo sedersi in un tavolino di un bar all’aperto e rimanerci ore… soprattutto per la colazione. Tutti i bar hanno delle terrazze con moltissimi tavoli, o non riuscirebbero a lavorare. Nessuno si ferma al bancone a prendere un caffè al volo! Inoltre si svegliano tardissimo: negozi e bar non aprono prima delle 10 / 10:30! 

Credi saresti una mamma diversa se fossi in Italia?

M: Non saprei. Forse un pò più ansiosa e preoccupata. Qui siamo davvero in un’oasi felice priva o quasi di criminalità. 

Vorrei conoscerti meglio. Mi dici 3 qualità che ti contraddistinguono?

M. Oddio, che fatica. Proviamoci… Qualità: imparo in fretta qualsiasi cosa nuova, sono sintetica e diretta, molto leale.

Ora 3 difetti?

M. Difetti: sono un pò fredda e poco affettuosa, a volte credo di sapere tutto io…. e sono terribilmente timida in alcune situazioni.

Da 1 a 10, quanto ti sostiene tuo marito nei progetti?

M. Io e mio marito siamo quello che si può considerare un bel team! Ci piace molto lavorare insieme e di solito quindi il progetto dell’uno diventa immediatamente anche il progetto dell’altro… quindi direi 10, ed è reciproco!

Ultimo libro che hai letto …

M. Contronatura di Bressanini e Mautino.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

M. Vediamo, ne ho diversi! Il primo è quello di diventare benestante, perché ti possono dire quello che vogliono, ma la vita si affronta meglio se hai due soldi su cui contare… Il secondo è iniziare ad avere anche un pò di tempo in più per viaggiare. Negli ultimi anni la vita lavorativa molto impegnativa prima e il coronavirus dopo hanno reso praticamente impossibile qualsiasi viaggio, ed io inizio a sentire la necessità di immergermi completamente almeno per brevi periodi in diverse atmosfere e culture 😉

Spero vi sia piaciuta l’intervista a Marta Milone e grazie per la disponibilità e per l’utilizzo delle immagini. Puoi seguirla su Instagram come @citofonare_barabaus.


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