La ricetta delle crescentine modenesi o tigelle

Ecco la ricetta delle crescentine modenesi! Anche se viviamo all’estero da un pò di tempo, non rinunciamo alla tradizione, specialmente se si tratta di cibo.

Quindi dopo la ricetta della pizza margherita, oggi volevo suggerirti la ricetta delle crescentine modenesi o più comunemente chiamate tigelle. Lo so lo so, non è il nome corretto…

Un tempo le crescentine venivano cotte in particolari dischi di terracotta o di pietra refrattaria chiamati “tigelle”, ecco perché (quasi) tutti le chiamano così!

Non sai cosa sono? Male no anzi malissimo!! Scherzi a parte, le crescentine o tigelle sono focaccine, perfette da accompagnare ai salumi, ma non solo, perché sono ottime anche con i formaggi, le marmellate e la ricotta. La morte sua è la Nutella 😉

La ricetta delle crescentine modenesi o tigelle è davvero semplice e ti permettarà di realizzarle a casa anche senza il caratteristico strumento per cucinarle: la tigelliera in ghisa.  C’è chi ama aggiungere all’impasto olio, panna o strutto.

Dopo vari tentativi (alcuni disastrosi) mi dispiace per gli ospiti… e soprattutto dopo aver trovato la farina giusta, ecco la mia ricetta in versione light, senza panna o strutto, solo con l’aggiunta del latte.

N.B. per chi fosse intollerante al latte, basta sostituirlo con l’acqua: le crescentine o tigelle risulteranno più croccanti!

Ricetta delle crescentine modenesi o tigelle

Per: 6 persone

Difficoltà: facile

Tempo di preparazione: 10 minuti + il tempo di lievitazione (almeno 2 ore)

Ingredienti

750 g di Farina King Arthur Flour All-Purpuse

15 g di Lievito di birra o 1 cucchiaio di Active Dry Yeast

2 cucchiaini di Zucchero per attivare il lievito

300 ml di Latte

200 ml di Acqua

110 ml di Olio di semi o Corn oil

1 cucchiaino di Sale

Preparazione

Sciogli il lievito con l’acqua calda e lo zucchero per farlo attivare.

Disponi la farina a fontana ed aggiungi il lievito al centro, il sale e comincia ad impastare.

Man mano aggiungi il latte e l’olio e continua ad impastare fino a ottenere una palla compatta e liscia.

In alternativa puoi usare la planetaria, mescola tutto insieme con l’apposito gancio per 10 minuti.

Poni l’impasto in un contenitore coperto con un canovaccio umido e lascia riposare a temperatura ambiente per 2 ore in un luogo tiepido e privo di correnti d’aria, fino a che non raggiungerà il doppio del suo volume.

Trascorso questo tempo, stendi la pasta col matterello su una spianatoia infarinata, alta circa 1/2 cm e ricava con un bicchiere o un coppapasta dei dischi. A questo punto, colloca le crescentine o tigelle ancora crude su un canovaccio  pulito e falle riposare per altri 15/20 minuti.

Intanto scalda la tigelliera a fuoco moderato per 5 minuti da entrambi i lati ( si tratta di uno stampo facilmente acquistabile online. In alternativa, puoi usare una comune padella antiaderente).

Quando la tigelliera sarà ben calda, posiziona i dischi di pasta all’interno. Chiudi il coperchio e cuoci per 4-5 minuti per parte e poi capovolgi la tigelliera chiusa per verificare la cottura: se le tigelle risultano ancora bianche, capovolgi di nuovo e continua fino a quando saranno ben cotte.

Ricorda, la cottura deve essere dolce, perché in caso contrario le crescentine si cuoceranno solo all’esterno, rimanendo crude all’interno o addirittura si bruceranno 🙁

Quando le crescentine saranno ben dorate da entrambi i lati, rimuovile dalla tigelliera, mettile ancora calde in un recipiente con un canovaccio e coprile: così facendo, rimarranno morbide e fragranti più a lungo.

Le crescentine vanno servite ben calde e tagliate a metà a mo’ di panino, farcite come più ti piace, scegliendo tra verdure, salumi e formaggi o col battuto di lardo, rosmarino e Parmigiano Reggiano, proprio come vuole la tradizione emiliana.

Enjoy!

Conservazione

Le crescentine o tigelle si conservano in frigorifero coperte con la pellicola trasparente per pochi giorni. All’occorrenza dovrai solo scaldarle qualche minuto in padella o nella tigelliera stessa.

Io preferisco congelarle dopo averle fatte raffreddare: al momento del bisogno, le metto nel forno statico preriscaldato a 150°C per 10-15 minuti o direttamente nel tostapane.

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5 Comments

  1. 2.23.18

    A me le Tigelle non fanno impazzire, ma ho sempre avuto un debole per le crescentine bolognesi 😀

    • 2.23.18
      Giorgia said:

      Ciao Gilda,
      Ma come sono fatte?